Tipo di esperienza: Trekking nella natura
Destinazione: Zinga, Casabona (Crotone)
Difficoltà: Medio/Facile
Durata: 4 ore + pranzo (*)
Avvertenza: Tour non adatto a persone con disabilità o difficoltà motorie
I Diapiri salini di Zinga sono rocce evaporitiche legate ad un evento geologico avvenuto 5,6 milioni di anni fa, definito come “Crisi di Salinità del Messiniano”.
Queste gigantesche rocce di sale risaltano agli occhi per il colore bianco ed i riflessi di luce nel contesto delle tonalità grigie delle argille circostanti.
I Diapiri sono considerati custodi della storia del Mar Mediterraneo perché al loro interno conservano quanto avvenuto in quel periodo geologico che è durato 200 mila anni.
Sono unici in tutto il continente europeo per dimensione ed estensione, troviamo infatti qualcosa di simile solo in Iran.

L’ITINERARIO
Questa tappa permette di osservare da vicino tre Diapiri Salini diversi da loro per composizione nell’arco di 3 Km circa. Nel percorso è inserita anche il rudere della caserma della Guardia di Finanza che un tempo presidiava il luogo e controllava l’estrazione del sale e l’entrata della miniera di salgemma.
CASABONA: LA “MEGALOPOLI” DEGLI INSEDIAMENTI RUPESTRI
Il tour si conclude a Casabona, che si pensa essere l’insediamento rupestre più antico della Calabria.
Un maestoso agglomerato antropico composto da quasi 450 unità rupestri, utilizzate dagli abitanti fino alla metà del secolo scorso.
Le grotte sono disposte su diversi livelli, all’interno di cavità scavate nella roccia. Si sovrappongono su terrazze, ognuna contenente decine di grotte, le più antiche probabilmente risalenti al Neolitico.
ARCO TUFACEO
Uno dei luoghi più peculiari di tutto il complesso roccioso di Zinga è sicuramente l’Arco Tufaceo, una struttura a forma di arco da cui si gode di una incredibile visuale sul territorio circostante.


